Veglia di preghiera sulle orme dei martiri di ieri e di oggi

Veglia di preghiera sulle orme dei martiri di ieri e di oggi

22 SETTEMBRE – La Siria è l’epicentro della persecuzione nel Medio Oriente contro i cristiani come al tempo dei santi Cosma e Damiano, originari della medesima area geografica.

Guardando all’esempio dei martiri così cari alla nostra devozione popolare, con questa preghiera (la veglia presieduta dal nostro vescovo) vogliamo invitare tutti a un gesto di riflessione e comunione spirituale con i nostri fratelli siriani e non solo, educandoci a cogliere nella loro testimonianza un aiuto alla coerenza della nostra vita credente.

La veglia è preparata dalla commissione liturgica della diocesi di Nardò-Gallipoli, in collaborazione con la Parrocchia Santi Medici in Copertino.

Abbot Semaan Abou Abdou, amministratore patriarcale dell’Eparchia maronita di Aleppo, dice: «Ciascuno ad Aleppo è un martire potenziale, in particolare i cristiani che vengono uccisi solo perché cristiani e non vogliono abbandonare la loro fede e la loro terra. A volte vedo davvero la fede delle persone cambiare e crescere. La loro fede è roccia solida: vengono in tanti in chiesa e i volti della maggioranza delle persone riflettono una letizia interiore che ti trasporta in territorio divino. I cristiani sono in grado di ringraziare il Signore con tutto il cuore, non si lamentano nonostante la persecuzione, i disagi e le privazioni. Ci sono dei sorrisi sui loro visi. Ringraziano e apprezzano tutto ciò che fai per loro. Il mio popolo, anche i bambini, mi danno una lezione di letizia. In Medio Oriente siamo una minoranza ma non contano i numeri, ciò che è importante è il valore intrinseco e il potere della loro esistenza e la testimonianza della loro presenza attiva».

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